Magazzino del negozio 'Lag Café'

Chi ? stato?

Chi ha inventato tutti i dannati puzzle di Revelation?

Bbbbbbbbirr!

E` mio, tutto mio, il mio tessoro!
Kit di fermentazione

Di nome e di fatto

Questi ultimi sabato e domenica c’è stata l’uscita della vecchia compagnia scout; l’adesione è stata decisamente minore alla precedente, ma l’entusiasmo dei rimanenti non si è per nulla spento.
Inutile dire che, come tradizione vuole, si è mangiato e bevuto in quantià pantagrueliche, mentre le chitarre allietavano il passare delle ore.

Il monte Ventasso ha deciso di partecipare anche lui in maniera inusuale, inviando un vento barbino per tutto il sabato e una pioggia battente e incessante dal mattino della domenica sino -ovviamente- al momento in cui siamo tornati alle macchine. Purtroppo nebbia e acqua ci hanno impedito di raggiungere la vetta ma non hanno frenato la nostra opera di recupero di un (1) intero albero caduto per farne legna per il camino…

(L’iscrizione quest’anno son 70 euro. Iniziamo a risparmiare…)

Color granato

Sono giunti a casa oggi i primi frutti del melograno per quest’anno. Ancora una volta ci ritroveremo a faticare per ogni frutto come fossero trecento, per gustare tante piccole gocce di sapore color granato. Buone sì, ma che fatica…

Commentaria

Volevo reinserirli congiuntamente al lifting del blog, ma visto che questo tarda a venire riecco che riappaiono i commenti.

Cosa sono, sempre

Oggi c’è stata l’apertura dell’anno scout. Anche se sono un esterno, sono andato a far presenza al quadrato d’apertura; un po’ per vedere gli amici, un po’ perché lo sento ancora come un momento mio, qualcosa che mi appartiene.

Molte cose sono cambiate. La mia vecchia compagnia, la Escalibour, è stata parzialmente inglobata in quella delle Streghe per mancanza di gente (e varie scelte politiche). Alcuni capi hanno smesso, altri (pochi) che avevano smesso son tornati, quelli che erano i miei lupetti sono ora esploratori o sulla via per la compagnia (e a malapena si ricordano di me).

La Bea ha scoperto che la mia bici è un po’ troppo alta per lei. Dopo un po’ di lavoro di argano per farla salire è riuscita a farci un giretto senza disintegrarla, il che è già un risultato.

Ogni tanto mi passa per la testa il pensiero di ritornare. Sinceramente non lo so. Stare in staff richiede tempo e forze in maniera considerevole (ma ti da in cambio veramente tantissimo) e il Clan, perlomeno per come era quando ho lasciato io, non mi pare dia le stesse soddisfazioni. Fare servizio estemporaneo come agli ultimi due campi estivi è comunque bello ma è una cosa diversa.

Oggi mi è anche arrivato, con un po’ di ritardo, il mio foulard di Techuana. Non avendo un fermafoulard, ne ho fabbricato uno di emergenza con la collanina del Tau. Un mix un po’ blasfemo? Forse, ma è quello che sono.

Mi sta venendo un po’ voglia di fare una follia. Quanto costa l’iscrizione quest’anno?

[edit]Mi chiedono la foto…
Il foulard di Techuana[/edit]

Riprovare più tardi

Il sottoscritto è tornato da poco dalla tre giorni tolkieniana di Hobbiton a San Daniele del Friuli, si è perso il concerto dei Fiamma Fumana causa ospiti e malesseri non richiesti, e ha momentaneamente scollegato il cervello cercando di compiere un minimo di defrag delle connessioni neurali.
Chi cercava messaggi intelligenti è pregato di riprovare più tardi, grazie.

16 agosto, dead calm

Sarà stata la concomitanza di lunedì e di ‘giorno dopo ferragosto’, sarà stato che era il mio compleanno, sarà che Reggio non è mai stata particolarmente vivace d’estate, ma iera sera per trovare un ristorante ed un pub aperti abbiamo dovuto girare come dei disgraziati, telefonicamente per il ristorante e un po’ più materialmente per il pub.

La situazione di calma piatta era quasi irreale; nel momento in cui incontravi qualcuno per strada o ti imbattevi in un locale aperto sembrava quasi che stonasse con l’ambiente circostante, che lo stato naturale della città fosse il silenzio privo di luci dei vicoli e delle case e non il vociare allegro delle persone sotto le lampade.
Anche all’unico pub aperto che abbiamo trovato, nei tavolini all’esterno, colpiva di più il mezzo silenzio e tono soffocato degli avventori rispetto al clamore allegro che avrebbe dovuto provenire da loro.

La città d’estate rifugge la gente. La gente lo sa e lo teme.

There and back again

La settimana folgaretana si è conclusa, ahimè troppo presto, e in giro a pochi giorni lo saranno anche le vacanze, sostituite da studio e programmazione per una amena (ir.sub.) tesina in Java di Intelligenza artificiale.
Piccoli e gioiosi residui di vacanza, non propriamente eguali ad un souvenir ma certamente gradevoli, consistono in una bottiglia di Lagrein, un chilo e poco più di speck di Cappelletti (la macelleria trentina) e due barattoli di miele, rispettivamente di melo ed erica.
Un altro acquisto, non per me, dovrà aspettare il 29 (o più probabilmente il 4 settembre) per essere estratto dall’involto. Se l’interessato legge queste pagine forse capirà…

Nanni (il para-nipotino) è rimasto quasi sempre sullo zainetto portabimbi quindi siamo riusciti a fare qualche bella passeggiata, anche se certamente non particolarmente impegnativa. E` stata una piacevole scoperta vedere che la Baita Tonda ha riaperto (e offre degli ottimi canederli) e mentre il pupo dormiva mi sono concesso due piccole escursioni extra ai forti austro-ungarici della prima guerra mondiale.
Decisamente eliminata dal programma è stata invece la mountan bike: i percorsi sono anche fattibili dopo un po’ di allenamento, ma raggiungerne l’inizio senza automobile può costare un polmone a chi non è abituato ad andare in bici sui monti, che è cosa ben diversa dal girare per città o campagne.

Sinceramente mi servirebbe una settimana di montagna in più: non solo per tutte le passeggiate che non ho fatto per stare un po’ di più con i miei amici e con Nanni, ma anche semplicemente per fuggire dai 30 gradi umidi che offre la magione reggiana…

Partenze (ancora)

Dopo la nove giorni austriaca in quel di Techuana (che, nonostante quanto potesse sembrare dal post precedente, è stato uno dei campi più belli e divertenti che abbia mai fatto) si parte domani per una tranquilla settimana in quel di Folgaria, alla ricerca di un po’ di refrigerio e possibilmente di qualche percento di umidità relativa in meno.
Nonna sta stirando le magliette fatte col batik l’altro ieri; poi, se Eru vuole potrò finalmente chiudere la valigia e cominciare a caricare.

Partendo con quattro libri in valigia e una stanchezza addosso impressionante sarà una buona scommessa vedere se riuscirò a fare tutti i giri e le passeggiate che mi sono ripromesso o se più prosaicamente mi ridurrò ogni giorno a poltrire e sonnecchiare sul pratino più vicino.

Electricity: is none in Techuana

Attenzione al non prendere troppo sul serio avvisi di questo tipo. Presi da ottimismo scout e abituati alle case di caccia italiane, dove può mancare tutto ma non almeno una presa, non avevamo seriamente pensato che la nostra casa fosse priva di elettricità e credevamo che la frase si riferisse semplicemente alla zona tende.
Dopotutto una persona che c’era stata poco tempo prima aveva riferito che lo shop aveva frigo e congelatore.

Il bello era proprio questo: lo shop e la casa del borgomastro la corrente ce l’avevano; la zona scout della casa, appena oltre la parete, no. Ora immaginate di avere comprato uno spanderno di carne e di averla portata, anche se in borsa frigo, comunque a temperature ambientali di circa 40° all’interno del rimorchio. Cos è la prima cosa che fate quando arrivate alla casa? Esatto, cercate il frigo per mettercela dentro.
Solo che il frigo non c’è.
E non c’è nemmeno la luce elettrica, solo una lampada a gas.
Non c’è proprio nemmeno una presa di corrente.

Panico.

Spenti i cellulari per risparmiare le batterie (mezze scariche: dopotutto pensavamo di ricaricarli sul posto) e richiuse al volo le borse frigo, chiediamo al capocampo se ci può mettere almeno la carne più deperibile in congelatore, mentre quella un attimo più resistente la usiamo subito e il giorno dopo. Purtroppo alcune cose non ce la fanno comunque: vai di decine di euro di carne che finiscono nell’immondizia.
In compenso il resto è nel congelatore, no? No. La moglie del capocampo ci ha messo la carne in un’altra borsa frigo, perché i loro congelatori sono occupati da cose ben più importanti, come i gelati e le porcherie da vendere allo shop.
E vai che ti inventi piatti su piatti di carne per coprire l’odore (che ha appestato anche la carne sana per semplice vicinanza) e si continua a rimaneggiare il menu.

E` stato un peccato perché se non fosse stato per quella carne persa probabilmente saremmo andati in pari con le spese, o anche un pochino in attivo. Mi compiaccio perlomeno che non siamo scesi ai livelli di un altro gruppo che è arrivato a comprarsi i caricabatterie per cellulare a manovella.

Sarà questione di ventilazione

Torno a casa, mi avvolgo nella cappa d’umido che avvolge Reggio (e pensare che negli austriaci lidi la sera ci voleva felpa e braghe lunghe), sconfiggo gli scarafaggi cattivi che hanno deciso di invadere la cucina a causa di una pesca andata a male, faccio la spesa per me ed i nonni, tutto questo sempre col rischio di morire dal caldo, e come ciliegina sulla torta si pianta il ventilatore di camera mia.

Quando arriva il 7?

Welcome to Techuana

…che non è il paesello messicano dove, secondo Manu Chao, si va avanti a tequla, sexo i marijuana ma più prosaicamente un campo scout austriaco nella regione della Carinzia.
Il sottoscritto va a fare servizio al campo dei lupetti del Reggio Emilia 2, quindi per un po’ niente aggiornamenti.

Fool me once shame on you, fool me twice shame on me

Il vecchio adagio inglese, che ha un vago corrispondente italiano nel famoso perseverare diabolicum, come tutti i proverbi reca in sé una profonda e amara stilla di verità.
Come il me generico che pronuncia la frase del titolo io mi sono fidato una seconda volta. Shame on me, quindi. Me lo merito.

Probabilmente non stai leggendo queste righe. Forse starai anche ridendo di me. Spero che ti dia la soddisfazione che cercavi.

Problemi tecnici di Telecom

Oggi mamma Telecom mi ha convenientemente disconnesso dalla rete per un lasso di tempo imprecisato (me ne sono accorto a metà di un film perché stavo controllato su imdb chi fosse uno degli attori), quindi tutti i miei siti sono andati temporaneamente down, tranne quei pochi che hanno un mirror su TerreDiConfine.

Ci scusiamo per l’interruzione e torniamo adesso alla nostra programmazione regolare.