Magazzino del negozio 'Music Store'

Chieftains update

Finalmente qualche informazione online sul concerto romano…
Laghetto di Villa Ada, apertura ore 20, inizio concerto ore 22, prezzo € 12.

Epperò la sfiga ha colpito ancora. Stay tuned per la nuova puntata della telenovela…

Tempistiche

…alias ‘lassù qualcuno mi odia’.

- Della sessione fotografica già parlai

- Ricordate ‘A distant bell’? Ricordate che l’ho comprato da CD Baby il giorno che è uscito? Beh, il giorno dopo è stato aperto lo shop sul sito della Lavelle, e chi l’ha comprato lì ha già ricevuto il CD, autografato e con una cartolina di ringraziamenti. Ora, costava così tanto avvertire gli europei di aspettare un giorno prima di comprare? Eh?

- Uru: The path of the shell, inizialmente sembrava uscisse in Italia. Poi no. Poi l’ho preordinato sullo shop della Ubisoft UK: sembrava un buon affare, con le spedizioni gratuite. Il giorno dopo (aridaje) si scopre che sarà disponibile anche per il download il giorno stesso dell’uscita dei negozi. E qualcuno in Francia ce l’ha già.

Qualcos’altro che deve arrivare in ritardo? :)

A (little more) distant bell

Evidentemente vende bene perché, tra il momento in cui ho iniziato la transazione e quello in cui ho inviato l’ordine, è riuscito ad andare fuori stock.

Spero arrivi entro il 12, così da farci imprimere la firma svolazzante di Caroline nel dopoconcerto…

A distant bell

Il terzo cd solista di Caroline Lavelle, A distant bell, è uscito oggi ed è disponibile per l’acquisto su CD Baby, mentre arriverà nei negozi (anche italiani) a settembre e sarà seguito da un tour della nostra.

Ottobre, ottobre!

Perché? Perché Caroline Lavelle farà un concerto in Italia in ottobre a promozione del nuovo album che, udite udite, sarà distribuito nei negozi a partire da settembre!

Chieftains e Lavelle in Italia!

July 12, 2004 Roma - Villa Ada
July 13, 2004 Udine
July 14, 2004 Trento
July 16, 2004 Monteriggioni

…perché cose come queste capitano sempre nelle sessioni d’esami? Perché vorrei andare a tutte e quattro le date e invece dovrò farmi in quattro per andare se va bene ad una?
Sigh.

“Crac”

Canto per te che mi vieni a sentire
suono per te che non mi vuoi capire
rido per te che non sai sognare
suono per te che non mi vuoi capire

Nei tuoi occhi c’è una luce
che riscalda la mia mente
con il suono delle dita
si combatte una battaglia

(Area, ‘Gioia e Rivoluzione’)

have you ever slept beside the ocean?

Nel giro di quattro giorni ho ricevuto Spirit, Brilliant Midnight 2.0 e la demo del prossimo album di Caroline Lavelle.

Col primo rientro nel mondo della legalità; ringraziate la Warner che non lo stampa più.

Col secondo ho finalmente operato il confronto tra l’album pubblicato dalla Sony e quello che invece era nella mente dell’autrice; i nuovi mix e l’ordine sconvolto dalla playlist suonano talvolta strani all’orecchio di chi ha suonato l’edizione originale sino allo sfinimento, ma si sente di più la mano in prima persona della Lavelle, affossata in Spirit dall’estro elettronico di William Orbit e in BM dai dictat della casa discografica. Le tracce extra si integrano molto bene con il resto dell’album; “Home of the whale”, nella terza versione della Lavelle, continua a stupire e viene voglia di premere il tasto “loop” e mandarla avanti per ore ed ore.

La demo dell’album è una bestia strana e che merita una considerazioncina a parte. Chi si aspetta i vibrati profondissimi di violoncello di Brilliant Midnight o l’elettronica Orbitiana di Spirit forse rimarrà deluso, perché questo album -almeno le 7 tracce della preview- sparano completamente in un’altra direzione. Eppure, al di là di ogni dubbio, è un Lavelle 100%.
“Gently Johnny”, “Banks of the Nile” e “Greenwood laddie” sono tre tracce tradizionali che la Lavelle trasforma con il suo tocco; la prima in particolare è travolta da violini ed esercizi vocali che ben si adattano agli aggettivi luscious, sensuale, lussurioso. Per chi si lamenta delle canzoni sconce di oggigiorno, ragazzi, leggetevi il testo di questa: pura poesia erotica di 800 anni fa.
Innocence sleeping” fa tornare il poeta Brian Patten tra i parolieri di Caroline, dopo la bellissima Sleep Now di Spirit, sempre adattata da una poesia dell’autore.
“So uncool” è la classica traccia di cui ti scordi il nome, le parole, la musica, ti scordi persino che c’è sull’album, ma all’ascolto successivo ti ricordi solo che è bellissima; testo, musica e voce scivolano sull’onda di un equilibrio perfetto.
“No more words” è una bellissima ballata dall’aria folk-celtica, uno dei pezzi più trascinanti della Lavelle, ed è difficile resistere alla tentazione di mettersi a ballare durante l’ascolto.
Termina la demo “Too late”, un pezzo delicato e intenso.
Che dire? Mi sa che mi ridurrò ad acquistare più copie dell’album completo solo per poterle regalare in giro…

Ho finalmente terminato gli esami per questa sessione (nonostante l’inizio delle lezioni sia stato due settimane fa), chiusura con un voto ignominioso ma non avevo assolutamente voglia di rifare l’esame (seriamente, gente, cosa vi spinge a rifiutare un voto in un esame non di indirizzo?).
L’amaro in bocca è stato però cancellato dall’aver vinto su eBay il cd “Spirit” di Caroline Lavelle e dall’aver trovato il terzo cd della colonna sonora di The secret of Blue Water, che contiene i meravigliosi temi musicali della Nave da battaglia multifunzione N-Nautilus.
La prima vincita, in particolare, mi renderà più sopportabile il dover spendere 22 euro per importare il secondo cd di Caroline, ovviamente non disponibile tramite la normale distribuzione.

Se le finanze lo permetteranno penso che attingerò anche dal database di CD Baby, in particolare questa Cat Martino sembra interessante assai.

Oh, buon San Patrizio in ritardo. Per penitenza bevete tutti quanti una pinta di birra. Irlandese.

Fiorella canta di Messico e nuvole dagli altoparlanti, is this love that I’m feeling?

Oggi a casa di un amico ho visto una cosa carinissima, ristampa su cd di un vecchio album progressive (”Quella vecchia locanda“), confezionato in modo da essere una copia in miniatura dell’edizione in vinile, con tanto di fessura sul lato destro per inserire il disco e custodia di carta per lo stesso.
Unico neo, il cd non era tutto nero col bollino arancione in mezzo ma un banale grigio con le scritte nere.

“La tua parola preferita?”.
“Speranza”, risponde Fiorella.

“E che professione avresti intrapreso se non avessi fatto la tua?”.

“La professoressa, mi ci vedo come la professoressa buona”.
“E se il paradiso esistesse, cosa ti piacerebbe sentirti dire da Dio quando arriverai alle porte del cielo?”
“Mi basterebbe se dicesse che sono stata onesta”.

Cofanetto di Leonard Cohen contenente: “Death of a ladies’ man”, “Recent songs” e “The future”, abilmente messo in conto a mio padre mentre facevamo spesa.

Sono tentato dal cofanetto degli Electric Light Orchestra ma non li conosco molto, voi che dite, compro?

Firenze, via Fabrizio De André

“La finestra di fronte” è veramente un bel film, aiutato moltissimo dalla gran colonna sonora di Andrea Guerra (anche se Giorgia, nel suo brano, poteva sforzarsi un po’ di più). Peccato averlo visto in condizioni da coma totale, e che quindi me lo sono goduto meno di quanto poteva rendere.