La mia libreria preferita sta chiudendo. Per venti e passa anni hanno mantenuto una conduzione famigliare, amichevole, calda e gentile. Hanno riempito il loro locale di libri sino a strabordare, hanno strizzato un’occhio sia alla stampa più commerciale che alle edizioni alternative ed indipendenti, hanno sempre saputo dosare in giusta misura lo spazio per la cultura e per il divertimento semplice.
Purtroppo questo tipo di conduzione non permette più loro di guadagnare abbastanza per mantenere lo stesso livello, per continuare a dirigere la libreria così come vogliono loro. E così la Vecchia Reggio chiude. Un pezzo di storia se ne va, a favore del supermercato del libro a fronte.

Oggi ho fatto incetta di libri. Più di quanto avrei dovuto seriamente spendere, ma glielo dovevo. Mi hanno riavvicinato all’acquisto del libro, io che prendevo solo a prestito dalle biblioteche. Mi hanno dato splendidi momenti di domeniche mattine con gli amici a spulciare ogni scaffale nella ricerca di nuovi volumi e nello riscoprire dei vecchi.

Cosa si può dire in occasioni del genere? So long, and thanks for all the books…

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