Time to rest

Ultimamente il tema della morte e del sonno appare spesso nelle letture e nei film che mi passano davanti; o forse, più probabilmente, sono solo io che me ne accorgo di più in questo periodo.

Dato che non è bene scrivere un post per punti:

  • Sleeping in light, l’ultimo episodio regolare di Babylon 5 non contando i film, è di una poesia sorprendente, segno che se si vuole si può ancora fare della buona fantascienza televisiva
  • The machinist (L’uomo senza sonno) è uno strano incrocio tra Memento e un film di Hitchcock con ricordi di Fight Club; forse per questo si arriva alla fine col pensiero che ci dovesse essere qualcosa di più, ma rimane comunque un gran bel film.
  • E` partita la nuova stagione di Doctor Who, con David Tennant come decimo Dottore (e pensare che poco più di un anno fa annunciavamo il nono), e anche qui torna il tema dell’accettazione della morte (e della vita).

E visto che il sottoscritto stamane ha dovuto fare una levataccia, rimango in tema e vado a farmi un pisolo.

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